2ndQuadrant » btree https://blog.2ndquadrant.it Il blog sui database di 2ndQuadrant Italia Thu, 25 Jan 2018 11:36:59 +0000 en-US hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.3.15 NoSQL con PostgreSQL 9.4 e JSONB https://blog.2ndquadrant.it/nosql-con-postgresql-9-4-e-jsonb/ https://blog.2ndquadrant.it/nosql-con-postgresql-9-4-e-jsonb/#comments Mon, 02 Feb 2015 09:30:14 +0000 http://blog.2ndquadrant.it/?p=1880 articolo-json-giuseppe

Con l’introduzione del tipo di dato JSONB in PostgreSQL emerge definitivamente il lato “NoSQL” di questo DBMS relazionale, andando incontro a tutti coloro che prediligono una struttura dei dati in forma “chiave-valore” stile dizionario, molto usata in ambito sviluppo, garantendo allo stesso tempo tutti i vantaggi di un database relazionale.

Già PostgreSQL 9.2 prevedeva l’uso del tipo JSON, permettendo direttamente la persistenza su database di un dato JSON. Tuttavia, si trattava di fatto di un dato di tipo testo, con in più la capacità di validare la sintassi JSON. Col nuovo tipo di dato JSONB le informazioni sono memorizzate in un formato binario dedicato, potendo così beneficiare di algoritmi specifici che ne migliorano le prestazioni di accesso e ottimizzano la memorizzazione su disco:

  • operatori avanzati di accesso e confronto: grazie alla sua struttura specializzata JSONB ha permesso l’implementazione di nuovi operatori, che, oltre a dare una maggiore flessibilità all’utente, permettono di usare tutta la potenza di indici hash, btree, GIST e GIN;
  • dimensioni su disco ridotte: lo spazio di memorizzazione richiesto per memorizzare documenti con una struttura complessa con il dato JSONB è inferiore rispetto a quanto richiesto per il formato JSON;
  • organizzazione interna come un dizionario con chiave univoca: questo significa che l’accesso è molto veloce, ma l’ordine di inserimento delle chiavi nella struttura JSONB non viene preservato. Inoltre, in presenza di chiavi duplicate, viene mantenuto solo l’ultimo valore inserito, a differenza di quanto accadeva nel dato JSON:

$ SELECT '{"a":1, "b":2}'::JSONB = '{"b":2, "a":1}'::JSONB
 ?column?
 --------
  t
 (1 row)

$ SELECT '{"a":"abc", "d":"def","z":[1,2,3],"d":"overwritten"}'::JSON
              JSON
  ----------------------------------------------
  {"a":"abc", "d":"def","z":[1,2,3],"d":"overwritten"}
  (1 row)

$ SELECT '{"a":"abc", "d":"def","z":[1,2,3],"d":"overwritten"}'::JSONB
              JSON
  ----------------------------------------------
  {"a":"abc", "d":"overwritten","z":[1,2,3]}
  (1 row)

È bene comunque precisare che il dato JSONB è compatibile con tutte le funzioni introdotte per il dato JSON.

L’effetto della possibilità di indicizzare il tipo JSONB si traduce in una migliore disponibilità dei dati in lettura, permettendo di accedere in modo efficiente all’intero contenuto di un campo JSONB.

Questo rende possibile usare efficientemente PostgreSQL per analizzare dati privi di uno schema predefinito, avvicinandolo ulteriormente al mondo “NoSQL”. A tale proposito Thom Brown ha condotto alcuni test mostrando come si rilevi un aumento di prestazioni in lettura (ed un più ridotto spazio occupato dagli indici) rispetto a un campo JSON, arrivando a prestazioni in lettura superiori anche a DBMS tipicamente NoSQL quali MongoDB.

Conclusioni

Sicuramente l’introduzione del tipo JSONB avvicina PostgreSQL a quegli sviluppatori che abitualmente usano dati in formato JSON. Primi fra tutti, gli sviluppatori web che fanno ampio uso di JavaScript e che magari hanno già iniziato a lavorare con PostgreSQL usando il tipo JSON per memorizzare i dati. Passando a JSONB avranno la possibilità di usare tutta la potenza del motore di PostgreSQL per elaborare quei dati con facilità ed efficienza.

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